mercoledì 8 luglio 2009
L'onda è tornata
No g8 2009

NAZIONALE
Domenica 5 luglio - l'Aquila dalla mezzanotte Una fiaccolata per chiedere “verità giustizia e ricostruzione sociale”
Martedì 7 luglio - Roma “Giornata dell’Accoglienza ai Potenti della Terra”, con iniziative diffuse e “piazze sociali anti-crisi”.
Venerdì 10 luglio - l'Aquila manifestazione nazionale contro il vertice g8
partenza in bus dalla Campania: h 8.00 Hotel Terminus (Stazione Centrale, p.zza Garibaldi - Napoli) prezzo biglietto: 12 euro A/R
Per info e prenotazioni: retecampananog8@gmail.com /3492251042
Caserta:
redazioneroots@virgilio.it /3338598447
Salerno:
radiovostok@gmail.com /3286677986
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IN CAMPANIA
NAPOLI
Venerdì 3 luglio, h 17.00 partenza Piazza Carità presidio itinerante contro i responsabili della crisi
Sabato 4 luglio, h 11:00 piazza del plebiscito pedalata NO-G8 in solidarietà con le popolazioni dell'abruzzo Critical Mass Napoli - Pre assembramento critico alle 10.45 alla Ciclofficina Popolare Massimo Troisi in P.zza del Gesù L.O.Ska.
CASERTA
Sabato 4 luglio csoa tempo rosso concerto informativo contro il G8 con distribuzione di materiale informativo sul g8
Domenica 5 luglio in mattinata iniziative itineranti a Maddaloni a difesa dell'ambiente contro l'ampliamento della cementir di caltagirone e distribuzione materiale informativo sul g8
SALERNO
Mercoledì 1 luglio apertura media center
Giovedì 2 luglio h 20:00 presso il media center di cava de'tirreni aperitivo sociale no g8
Venerdì 3 luglioh 18:00 via velia (salerno) presidio di controinformazione no g8
Sabato 4 luglio h 21:00 csa asilo politico concerto
Domenica 5 luglio h 18:00 Ogliara assemblea “no alle speculazioni edilizie: dal terremoto dell' irpinia a quello dell'aquila”
Lunedì 6 luglio h 18:00 san nicola varco - Eboli assemblea pubblica
Giovedì 9 luglio h 10:00 manifestazione no confindustria
sabato 13 giugno 2009
No G8 Lecce
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| IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE DEL CONTRO VERTICE 9 GIUGNO (ore 18.30 piazza di Porta Rudiae) Piazza tematica: ACQUA AMBIENTE E ENERGIA. 10 GIUGNO (ore 18.30 piazza di Porta Rudiae) Piazza tematica: ECONOMIA E GUERRA. 11 GIUGNO (ore 18.30 piazza di Porta Rudiae) Piazza tematica: MIGRAZIONI Dance hall (ore 19.00 - area ex cnos). 12 GIUGNO (Sala conferenze provincia - via Salomi) Convegno: LA CRISI ECONOMICA GLOBALE E LE ALTERNATIVE DI POLITICA ECONOMICA. Concerto (ore 21 - area ex cnos). 13 GIUGNO (partenza ore 10.30 - via Birago angolo Viale della Repubblica) MANIFESTAZIONE NAZIONALE Concerto (ore 21 - area ex cnos). |
giovedì 28 maggio 2009
La sinistra tra la gente, con la gente, per la gente
Sabato 30 Maggio Assemblea
c/o CENTRO SOCIALE VIA CANTARELLA PASTENA-ORE 19
IL Centro Sociale Asilo Politico ENTRA NEL 17 ANNO DI ESISTENZA E RESISTENZA!

lunedì 18 maggio 2009
Aggressione fascista al compagno Luca
Denunciamo con forza l'accaduto, e chiediamo solidarietà militante.
Fascista stai attento ancora fischia il vento!!!!
giovedì 7 maggio 2009
Appello della Rete contro il G8 University Summit

Contro l'insostenibile G8 dell'università. Il 17 18 e 19 maggio, si terrà a Torino il G8 University Summit, a cui parteciperanno i Rettori ed i Presidenti degli Atenei degli Stati membri del G8, insieme a quelli di molti altri paesi del mondo.
L’incontro, promosso dalla CRUI, si propone come interlocutore diretto dei capi di governo e di stato che si riunirà in Sardegna (o probabilmente a L’Aquila) quest’estate ed ha l’obiettivo di consigliare i “grandi del mondo” sui problemi dell’umanità e del pianeta, confidando sul presunto carattere “neutrale e oggettivo” del sapere prodotto dalle università.
Sappiamo tutti come il G8 abbia rappresentato nel corso dei decenni un’istituzione cardine dell’ordine neoliberista oggi evidentemente in crisi. Non ci sembra quindi credibile che a proporre soluzioni per arginare gli effetti della crisi in atto siano gli stessi soggetti che l’hanno prodotta e a doverne subire i costi sociali ed economici, sempre più insostenibili, siano invece proprio coloro (studenti, lavoratori, movimenti in difesa del territorio e dei beni comuni) che restano esclusi dai processi decisionali.
Il G8 universitario si presenta come diretto interlocutore dei capi di governo e di stato, mirando ad affermare un modello di università che risponde a specifiche esigenze di mercato e di profitto. L’ottica oramai consolidata, avviata già dal processo di Bologna, è quella che seleziona nell’offerta didattica solamente i saperi spendibili dalle imprese; ne è diretta conseguenza un impoverimento della formazione e della ricerca a discapito di chi attraversa l’università.
E’ la stessa forma di mercificazione che si applica a tutti i “beni comuni”, dal territorio ai servizi, la stessa espropriazione che l’attuale modello di sviluppo continua a perpetrare imponendo privatizzazioni e grandi opere ai danni di chi realmente produce la ricchezza sociale.
La critica ai processi di trasformazione che investono l’università vuole partire da un discorso sulla crisi globale considerando come i governi ne scarichino le responsabilità dirottando gli effetti. Crediamo che questa critica riguardi tutti coloro che pagano i costi di questa crisi e non si riconoscono negli interessi dei suoi responsabili.
Con questo appello vi invitiamo a partecipare alla tre giorni di mobilitazione, che culminerà il 19 maggio in una manifestazione nazionale che, come studenti dell’Onda, stiamo costruendo assieme a tutte le realtà dell’università, della scuola, del mondo del lavoro ed a chi, come i No Tav, i No dal Molin e il movimento antinucleare, difende il proprio territorio dalle nocività.
CONTRO IL G8 DELL’UNIVERSITA’,
L’ONDA NON VI SOSTIENE MA VI TRAVOLGE!
RETE STUDENTI SALERNO
RETESTUDENTI@GMAIL.COM
giovedì 2 aprile 2009
Documento della Sapienza in Onda. Verso il 4 aprile.

L'Onda durante lo sciopero del 12 dicembre 2008
Il 4 aprile a Roma si terrà una manifestazione importante, convocata dalla CGIL, che attraverserà molte piazze e strade della città; una manifestazione e non uno sciopero, dunque, un momento rilevante, ma che ha una natura completamente diversa rispetto al carattere conflittuale dell'interruzione del lavoro e dei processi di sfruttamento. In questi mesi, dopo la rottura della concertazione da parte della CGIL, in modo non scontato e complesso, l’Onda ha aperto uno spazio di interlocuzione non solo con i sindacati di base (oggi Patto di base), ma anche con la stessa CGIL. Il rapporto con quest'ultima, in particolare, ha uno statuto per molti versi critico e contraddittorio: pesa infatti la questione del protocollo, rispetto alla quale la CGIL ha preso una posizione forte, ma non risolutiva, non ritirando la firma che convalida un atto amministrativo fortemente problematico.
L’Onda si è espressa, fin dall’autunno, attraverso la pratica dell’interruzione della produzione sociale e della circolazione di merci: il blocco della città, non è mai stato per gli studenti e i precari dell’Onda un mero slogan, quanto piuttosto una pratica politica significativa, effettiva ed efficace. Il protocollo sui cortei, siglato a Roma, di fatto limita non solo la possibilità delle manifestazioni, ma più in particolare le nuove forme di sciopero, imprevedibili, discontinue e selvagge che riescono per questo a far presa e a sabotare forme di produzione sempre più dislocate sul tessuto urbano. La questione dello sciopero metropolitano e non convenzionale, insieme al tema della libertà di movimento, rappresenta per noi un motivo importante di discussione anche con il sindacato e tema centrale che proponiamo come punto di dibattito. Ci sembra imprescindibile, però, una presa di posione netta della CGIL, rispetto a tali questioni: per noi, fare una scelta decisiva significa il ritiro effettivo della firma sul protocollo anti-cortei e la revoca dello stesso. Rispetto all’attacco al diritto di sciopero e rispetto al protocollo –che costituisce invece un attacco alle nuove forme di sciopero – chiediamo alla CGIL da che parte sta: se con i precari, che hanno come unica possibilità quella di scioperare attraverso il blocco della città, o con il governo.
La seconda questione dirimente è il tema delle politiche sociali nel panorama della crisi economica, rispetto al quale crediamo che il dibattito politico e parlamentare (oltre che governativo) sia del tutto carente di soluzioni e alternative reali. Anche la proposta di Franceschini di istituire un sussidio di disoccupazione da estendere a tutti (anche ai lavoratori precari), che tanto ha suscitato polemiche nella maggioranza, è un indicazione del tutto parziale ed arretrata di fronte alle esigenze reali della composizione sociale che questa crisi la sta subendo: studenti, migranti, precari, ma anche lavoratori garantiti. L’Onda, a partire dall’autunno, non solo ha posto il problema delle ricadute della crisi economica, ma ha anche espresso tutta una nuova costellazione di esigenze e di alternative possibili rispetto alla situazione attuale. Crediamo che, laddove i vecchi statuti di rapporto sono saltati, occorra ripensare completamente una nuova forma di welfare e dei nuovi diritti per tutti (reddito, casa, cultura, mobilità). Ci chiediamo quale sia la posizione della CGIL rispetto a tali questioni e rilanciamo, come secondo motivo di dibattito, la questione fondamentale di come si costruiscono oggi nuove forme di tutela e diritti per tutte quelle fasce produttive che sono escluse dalle garanzie tradizionali e che non sono rappresentate dal sindacato.
Crediamo dunque che il 4 aprile sia un momento importante di contatto con tutti i lavoratori che quel giorno manifesteranno: per questo l’Onda tornerà in piazza, attraversando però in modo anomalo la giornata promossa dalla CGIL, partendo di nuovo dall’università e scegliendo quella pluralità di pratiche simboliche e comunicative, che più ci hanno caratterizzato anche durante l’autunno, piuttosto che la sfilata verso il Circo Massimo.
E’ certo, infatti, che questo appuntamento possa configurarsi come una reale occasione di forte opposizione sociale, a patto però che siano in primo luogo i movimenti, e in particolare l’Onda, a porre alla più consistente organizzazione sindacale delle questioni che sono imprescindibili per rilanciare un opzione radicale di conflitto nel paese.
Qualche settimana fa abbiamo detto che avremmo dato un nuovo inizio al movimento in una primavera, che sarebbe stata torrida… ora è il momento di non fermarsi.
A Salerno si stanno prendendo adesioni per i pullmans organizzati dalla CGIL vai sul sito http://www.cgilsalerno.it/
RETE STUDENTI SALERNO
